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A.Vo.C.

Associazione Volontari del Carcere

Piazza del Baraccano, 2 – 40124 BOLOGNA

Tel. 051/644.65.77 - fax 051/39.01.62

Cod. Fisc 92034280377   e.mail: info@avoc.it

Prossima riunione: data da fissare

LETTERA APERTA ALLE AUTORITA LOCALI

Il Volontariato Giustizia dell’Emilia Romagna segnala alla Vostra attenzione la disastrosa situazione di sovraffollamento delle carceri della nostra regione con la presenza di 4.508 detenuti (4.345 uomini e 163 donne) a fronte di una ricettività massima consentita pari a 2.393 (2.273 uomini e 120 donne), per un indice di sovraffollamento pari all'88%, il più alto in Italia che vanifica ogni tentativo di pena utile e viola in modo pesante i diritti delle persone recluse, rendendo molto complicato anche il lavoro degli operatori.

 

Chiede a tutti voi un gesto di responsabile attenzione a un problema che cresce di giorno in giorno e non lascia intravedere né possibili sbocchi immediati e né ragionevoli prospettive future

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SOSTIENICI CON IL 5 x 1.000

Ogni cittadino, senza alcuna spesa, può sostenere economicamente una  associazione di volontariato?Se non hai ancora scelto l’organizzazione di volontariato a cui indirizzare il tuo contributo, ti prego di prendere in considerazione la nostra        ASSOCIAZIONE VOLONTARI DEL CARCERE   A.Vo.C   con sede nei locali attigui alla Chiesa di Piazza del Baraccano in Bologna inserendo nell’apposito spazio della tua dichiarazione dei redditi alla dicitura "sostegno al volontariato" il nostro   codice fiscale: 92034280377

  

NEWS

PARERE DEL COMITATO NAZIONALE PER LA BIOETICA: troppi suicidi in carcere, occorre un piano di prevenzione

Nella seduta del 25 giugno 2010 il Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) ha approvato il parere dal titolo “Il suicidio in carcere Orientamenti bioetici”, nato da un gruppo di lavoro coordinato dalla prof. Grazia Zuffa. Il Cnb raccomanda alle autorità competenti di predisporre un piano d'azione nazionale per la prevenzione dei suicidi in carcere, secondo le linee indicate dagli organismi europei.

Il suicidio in carcere: orientamenti bioetici

Il Cnb ritiene che l’alto tasso di suicidi della popolazione carceraria, di gran lunga superiore a quello della popolazione generale, sia un problema di considerevole rilevanza etica e sociale, aggravato dalle presenti condizioni di marcato sovraffollamento degli istituti e di elevato ricorso alla incarcerazione. La recrudescenza di questo tragico fenomeno nel corso del 2009 e nei primi mesi del 2010 rende ancora più urgente richiamare su di esso l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica.

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REGALA UNA TELEFONATA

Si pensa troppo poco alle sofferenze dei familiari dei detenuti e in particolare a quelle dei bambini, che spesso non vedono il genitore in carcere, perché la famiglia non può affrontare viaggi lunghi e costosi.

Questa situazione è particolarmente drammatica per i detenuti stranieri, separati  dai loro cari da distanze insormontabili.

Solo il telefono può mantenere un fragile legame, ma molti detenuti non posseggono denaro e le telefonate sono tutte a pagamento,senza alcuna agevolazione per chi non ha nulla.

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